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dal libro di
Mario Rigoni Stern
regia
Cristina Manea
direzione Coro
Giorgio Mendo
una produzione
Giocateatro Schio
in collaborazione con
Coro Monte Pasubio
in scena
Enrico Argenton
Sivia Bertoldo
Cladia Broccardo
Dario Folco
Cristina Manea
Barbara Serafini
Erik Sortinelli
tecnici
Franco Carli
Chiara Fochesato
consulenza tecnica
Yurij Pevere



"L’inverno è il momento più buio e freddo dell’anno. È un periodo difficile, che richiede una preparazione attenta per il corpo e per l’intimità dei pensieri".
Sulla scia di queste riflessioni di Mario Rigoni Stern, Cristina Manea ha costruito lo spettacolo “INVERNI LONTANI”, ispirato all’omonimo libro del grande scrittore di Asiago, “INVERNI LONTANI”, messo in scena dalla compagnia Giocateatro Schio e che vede la presenza del Coro Monte Pasubio diretto da Giorgio Mendo.
Lo spettacolo è un “passaggio nella natura e nel cuore dell’uomo che ritrova vita e profonda intimità”. “Quando fuori la neve ricopre il paesaggio, e i passi e i suoni sono attutiti dall’aria gelida, quando la luce se ne va presto, è buona cosa avere delle letture sotto mano, una cantina ben fornita e la sensazione di non doversi preoccupare perché ci si è preparati per tempo. Fare le cose che hanno senso. Potersi sprofondare nei ricordi”.
E il ricordo è un elemento centrale del testo: “Concedersi di imparare dal proprio passato, rifiutarsi di rottamare la propria esistenza in un presente in cui la memoria è affidata alle tecnologie e alle leggi di mercato: questo per Rigoni Stern è il senso profondo del ricordare”, così come scrivere è lasciare un segno per non dimenticare, è la forza della ragione contro la barbarie.
“INVERNI LONTANI” è un viaggio tra paesaggio interiore e paesaggio esteriore, tra il ricordare e il vivere senza memoria, tra la parola e il silenzio: opposizioni “che accompagnano questo passaggio nella natura e nel cuore dell’uomo”.