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Spettacolo molto interattivo e gioioso, legato alla diversità e alla disabilità, intende sottolineare i luoghi comuni rispetto al problema Handicap con la naturalezza propria di chi è direttamente coinvolto nel problema; spettacolo molto rodato, ha sempre riscosso molto successo e si presta a “letture” diverse a seconda dell'età degli spettatori. |
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“Volevo scrivere una storia prendendo a modello i bambini e le bambine Down che ho conosciuto nella mia carriera di insegnante. Non certo per farne un testo di ricordi di scuola e tantomeno un trattato pedagogico: l’idea era semmai di approfittare della gamma di sentimenti che certe persone un po’ speciali riescono a mettere in gioco. Questi bambini sanno essere così dolci e aggressivi, così teneri e indisponenti, a volte così comici e spesso così disperatamente disarmanti che raccontare una storia con un protagonista Down mi è sembrato quasi inevitabile. Poi, mano a mano che procedevo con il racconto del viaggio di Clara, avevo sempre più l’impressione di descrivere molto semplicemente la condizione di bambino, di ogni bambino”. Guido Quarzo |
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“Un giorno d’estate stavo in panciolle sulla mia sdraio, sotto l’ombrellone, quando ad un tratto mi sono accorta che di fianco a me una bambina con gli occhi leggermente a mandorla guardava il mare. Nel suo sguardo correva un cagnolino, passavano grandi nuvole bianche, un viso di nonna, biscotti e borsette blu da signora. Sul mare, in quel momento, presero a guizzare tanti pesciolini d’argento, velocissimi pesci-
Cristina Manea

SCHEDA TECNICA
Età consigliata: materne ed elementari
Molto adatto per operatori dell’infanzia, genitori, insegnanti
Durata: 1.05’ circa (atto unico)
Palcoscenico: 7x5m
Carico elettrico: 14 kW/h
(prese pentapolari 380V 32 o 63 A più prese 220V 16 A)
Montaggio: 4.00’
Smontaggio: 2.30’